Breaking News
14 marzo prima giornata nazionale del paesaggio
TweetSharenews Il Mibact ha indetto per il 14 di...
D*Face e Obey a Las Vegas
TweetSharenews “Behind Closed Doors” è la nuova ed incredibile...
Da Aosta alla Scozia in sella ad un Ciao
TweetSharenews Avete capito bene, Hanry Favre ha caricato il...
Il destino incrociato di Dylan e Fo
TweetSharenews Per uno strano gioco del destino Dario Fo...
Le star di Hollywood contro Donald Trump
TweetSharenews Le elezioni negli Stati Uniti si avvicinano, incredibilmente...
Lo street artist Obey scende in campo dopo i fatti di Dallas
TweetSharenews Lo street artist di fama internazionale Shepard Fairey,...
Batman tra i profughi Siriani è la campagna di War Child
TweetSharenews Tra le tante tristi news noi vogliamo dare...
fotografia – di Emiliano Bartolucci

E’ stato davvero un piacere conoscere una persona divertente e preparata come Max Papeschi alla Galleria d’arte Mondo Bizzarro, dove per  tante volte, il giovane artista digitale milanese è stato invitato ad esporre le sue opere.
I suoi lavori Politically-Scorrect distruggono con ironia la società globalizzata e consumista mettendone a nudo tutti i limiti, senza distinzione di bandiera o credo politico.
Accusato un po’ da tutte le parti, anche di apologia di nazismo per aver immortalato Mickey Mouse in posa sexy sotto le bandiera nazista, oppure Adolf Hitler vestito da ballerina o nei panni di un pupazzo nano, Max Papeschi è tutto meno che un artista insensibile alle ingiustizie, ai regimi totalitari, alle guerre.
La sua mostra, con rivisitazioni delle copertina di LIFE e fotomontaggi in bianco e nero, si avvale di messaggi semplicissimi ed allo stesso tempo innovativi e carichi di significati.
Complimenti a lui, dunque e speriamo di incontrarlo di nuovo molto presto nella nostra città…

2008 life wall street 

Ciao Max, ho avuto il piacere di conoscere te e la tua arte un paio di anni fa alla Galleria Mondo Bizzarro di Roma. Le tue copertine di Life arrivano subito all’obiettivo, ne spieghi il significato ai nostri lettori?

Molte delle mie opere si possono descrivere come delle vere e proprie campagne pubblicitarie, provenienti da una realtà parallela tutto sommato possibile, se non probabile. Sono pensate come delle insegne propagandistiche alle quali mancano solo claim, body-copy e pay-off per essere complete; quello che vendono e promuovono sono i valori su cui si fonda la nostra società al netto di ipocrisie e menzogne.

greetings-from-baghdad

Perché proprio cartoni animati ed icone della globalizzazione?

Mi sono immaginato una realtà parallela, non troppo dissimile dalla nostra, dove un governo totalitario lancia appunto una campagna pubblicitaria rivolta ai bambini per edulcorare e rendere accettabili i fatti più terribili del 900, i testimonial sarebbero sicuramente arruolati tra i personaggi dei cartoni animati.

In definitiva il mio lavoro estremizza il concetto di “banalizzazione del male” già in atto nella società attuale.

Le armi di banalizzazione di massa tendono a semplificare e disneyzzare la nostra percezione della realtà, personaggi ed eventi sono spogliati nella rappresentazione mediatica di qualunque complessità.

 nazisexymouse

Trovo i tuoi messaggi davvero pieni di contenuti, eppure qualcuno ti ha dato del nazista. Non pensi che la seccatura più grande sia che le persone che lo hanno fatto non hanno capito il tuo messaggio?

Penso che i primi a fermarsi davanti alla svastica senza cercare di interpretare il significato dell’opera siano i mass media, e che la cosa sia fatta espressamente, in totale malafede.

Tutti questi titoloni ad effetto tipo “Choc in Polonia” o “Pioggia di polemiche sulla mostra di Max Papeschi” servono ad attirare l’attenzione dei lettori, a invogliare la gente a leggere l’articolo, alla fine la mia impressione è che se le cantino e se le suonino da soli.

C’è tanta voglia e/o necessità di scrivere a proposito di polemiche, dunque qualsiasi avvenimento che si possa prestare allo scopo diventa immediatamente la notizia del giorno.

10

Vi segnalo il sito web dell’artista: http://www.maxpapeschi.com/

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *