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gennaio 25th, 2015
Il ritorno dei Di Lauro

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Il filo rosso della legalità

di Aureliano

Nei giorni scorsi, sono  usciti dal carcere Vincenzo e Ciro Di Lauro. Hanno scontato 9 anni di carcere  per associazione mafiosa. Proprio Vincenzo aveva avuto il ruolo di reggere le sorti del clan:  a lui era affidata la regia dell’organizzazione quando il padre divenne latitante, prima, e detenuto poi.

La prima faida di Scampia inizia nel 2004 tra i Di Lauro e gli scissionisti, il gruppo Amato-Pagano:  genera  60 vittime,  tra le quali la ventitreenne Gelsomina Verde che viene torturata, assassinata e poi bruciata all’interno della sua utilitaria. La colpa della giovane? Aver avuto una relazione con un affiliato agli scissionisti del clan Di Lauro.

La liberazione dei figli del boss Paolo di Lauro è stata salutata dai fuochi d’artificio a Scampia. La scarcerazione dei due -legittima- non fa notizia o lo fa poco… Eppure sembra partito il countdown per una nuova faida di camorra a Scampia.

Tutto questo mentre la lotta alle mafia sembra lontana dalle priorità della classe politica nazionale.

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