Breaking News
14 marzo prima giornata nazionale del paesaggio
TweetSharenews Il Mibact ha indetto per il 14 di...
D*Face e Obey a Las Vegas
TweetSharenews “Behind Closed Doors” è la nuova ed incredibile...
Da Aosta alla Scozia in sella ad un Ciao
TweetSharenews Avete capito bene, Hanry Favre ha caricato il...
Il destino incrociato di Dylan e Fo
TweetSharenews Per uno strano gioco del destino Dario Fo...
Le star di Hollywood contro Donald Trump
TweetSharenews Le elezioni negli Stati Uniti si avvicinano, incredibilmente...
Lo street artist Obey scende in campo dopo i fatti di Dallas
TweetSharenews Lo street artist di fama internazionale Shepard Fairey,...
Batman tra i profughi Siriani è la campagna di War Child
TweetSharenews Tra le tante tristi news noi vogliamo dare...

CS “La Casa di Leda”. Supportiamo la battaglia in ricordo di Leda, perché nessun bambino varchi più la soglia di un carcere”.

CONFERENZA STAMPA
11 Febbraio 2015 ore 10.30/13.00
Sala del Carroccio – Campidoglio

LA CASA DI LEDA
Pronto il progetto condiviso da un vasto gruppo di realtà associative di settore per l’apertura della prima casa – famiglia – protetta per l’accoglienza delle detenute madri con i loro figli. La presentazione alla presenza delle istituzioni di settore

A quattro anni dalla legge 62/2011 e a due anni dal decreto 8 marzo 2013, l’istituzione delle case famiglia protette per le madri detenute e i loro figli è rimasto, fino ad oggi, un obbiettivo sullo sfondo del quale governo e enti locali non hanno ritenuto di dover dare attuazione. Un “vulnus” evidenziato dallo stesso Giorgio Napolitano nel suo ultimo discorso davanti al Csm, pronunciato a pochi giorni dalle sue dimissioni, dove il capo dello Stato ha denunciato “la mancanza di un sufficiente investimento strutturale e di una visione integrata di assistenza e sostegno per i figli dei detenuti, nell’attuazione della legge n. 62 del 2011 che ha previsto gli istituti a custodia attenuata e le case famiglia protette”.
Oggi, forse, qualcosa si muove: a Roma un raggruppamento di realtà associative impegnate nella promozione della genitorialità in carcere e dei diritti dei bambini figli dei detenuti, hanno condiviso e sostenuto un progetto, elaborato dal Presidente della Consulta Penitenziaria di Roma Capitale, Lillo Di Mauro, per la realizzazione di una casa famiglia protetta dal titolo “La casa di Leda” in ricordo dell’on. Leda Colombini, fondatrice e anima per vent’anni dell’associazione “A Roma, Insieme”, che fin dalla sua nascita e tuttora ha come slogan fondativo “nessun bambino varchi più la soglia di un carcere”. Un risultato che potrebbe diventare realtà solo attraverso la realizzazione di case famiglia protette per le detenute che devono scontare reati minori. Nella conferenza stampa dell’11 febbraio p.v. sarà lo stesso Di Mauro a presentare il progetto, poi toccherà alle istituzioni preposte, e in primis al Comune di Roma, come soggetto attuatore indicato dalla legge, prendere un impegno certo in tempi brevi, per la fin qui disattesa, normativa del 2011.

Interventi:
Assessore ai servizi sociali di Roma Capitale, Francesca Danese
Presidente Consulta Penitenziaria di Roma Capitale, Lillo Di Mauro
Assessore ai servizi sociali Regione Lazio, Rita Visini
Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni
Presidente “A Roma, Insieme”, Gioia Passarelli
Prof. Marina D’Amato Scienze della Formazione, Università Roma Tre
Provveditore Regionale del Lazio per il ministero della Giustizia, Maria Claudia Di Paolo

UFFICIO STAMPA Francesca Cusumano 335 523 6641

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *