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maggio 20th, 2015
Il metrò del piccione

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letteratura

di Giangiorgio Macdonald

Piero Travaglini è l’ autore di “il metrò del piccione”, ma, ancor prima, fu mio professore al liceo. Ma non professore di lettere (rectius di italiano, come viene denominato il professore che più di tutti dovrebbe insegnare la Lettera ai propri studenti), bensì di chimica e biologia, ambiti (apparentemente) distanti da quello di scrittore. Perciò  l’intervista non può che iniziare da qui

Piero Travaglini, o meglio prof. Travaglini come ero solito chiamarla, da dove nasce questa sua attitudine alla scrittura?

L’espressione artistica, il racconto, l’idea letteraria, la costruzione dei drammi e  degli intrecci hanno sempre esercitato su di me una grande attrazione. Ma come tutto questo nasca è un mistero. E il mistero è bene che rimanga.”

Oltre a questo libro e alle scienze naturali, la sua biografia annovera rilevanti contributi nelle arti letterali e visive, quali il premio Tronto per la poesia e il Premio Cinema Democratico di scrittura cinematografica. Come mai questa poliedricità ed ecletticità? È stata da sempre una caratteristica della sua vita, lavorativa e non?

Ho scritto di tutto, o almeno ho cercato di farlo nel miglior modo possibile. Un periodo ho anche mandato alle case discografiche testi di canzoni, senza ricevere udienza, dal momento che non ero accreditato come paroliere. Comprendo la tua meraviglia nello scoprire  che un insegnante di scienze e di chimica, ovvero di discipline positive, possa essere uno scrittore di fantasia; questo perché si è soliti separare il pensiero astratto da quello razionale o scientifico. Ma entrambi possono trovare la sintesi nella poesia.”

Anche dalla lettura dell’introduzione al libro si deduce la  particolare attenzione che ha verso la natura ed i suoi cambiamenti.  Il libro ripercorre in chiave romanzata quella che è stata la sua vita professionale, magari anche in una chiave di lettura malinconica, oppure “le nuvole e i fili d’erba” costituiscono solo lo sfondo , il palcoscenico della vicenda quale mero contorno?

Questo romanzo non ha nulla di autobiografico, anche se il personaggio di Moreno, devo ammetterlo, è un po’ lo specchio del carattere del suo autore. Uno degli aspetti, o virtù, del racconto, di cui sono orgoglioso, è il fatto che la scienza chimica viene affrontata in maniera che mi permetto di dire poetica, ovvero svolta con leggerezza. Ma la vicenda umana dei personaggi, e di Piccio soprattutto, il piccione che accompagna lo svolgersi degli eventi drammatici, è del tutto realista.”

“Il metrò del piccione”: un titolo che suggerisce fugacità, ma anche passaggio e trasferimento. E’ questa la prima sensazione che ha voluto trasmettere al prossimo lettore? Qual è il fulcro del racconto? Ci racconti (senza rovinarci l’attesa) la trama.

Il libro racconta la storia di Moreno, studente di chimica, che un bel giorno assiste al suicidio di uno sconosciuto. In contemporanea s’imbatte in un curioso piccione, ed inoltre comincia a nutrire seri dubbi sulla fedeltà della sua ragazza. Ma il suicidio lo ha sconvolto, il piccione lo ha sorpreso, e la ragazza è causa d’un profondo smarrimento. Così vorrà indagare, scoprire, conoscere. Sia i motivi di quel gesto estremo, sia la natura del perspicace piccione, sia le ragioni sentimentali che lo fanno disperare. Ma la ricerca della verità può risultare fatale.”

Come le è venuta l’idea di questo dramma che sembra esistenziale? Oltretutto centrato sulla figura di un piccione, un pennuto?

 “Un giorno mi sono imbattuto, fuori da una stazione del metrò, a Roma, con un piccione che pare volesse entrare. Mi sono detto: vuole salire sul metrò? andare in un’altra zona della città utilizzando un mezzo pubblico fatto per gli uomini? è così furbo? Così è nato Piccio. Successivamente ho letto che a Londra, nella metropolitana di Londra, ci sono piccioni che fanno proprio questo. Si posano sul tetto dei vagoni e scendono alle fermate dopo. Onestamente non me lo aspettavo. Ma Piccio li ha anticipati tutti!”

 Per concludere, ha già organizzato presentazioni in giro per l’Italia?

“Certamente, in diverse città (la prossima ad Ascoli Piceno il 26 maggio presso la Libreria Rinascita, ndr.). Però molti ex alunni mi hanno chiesto una presentazione da fare a Roma, quasi una rimpatriata scientifico letteraria. Ci sto riflettendo”

E noi aspetteremo con ansia aggiornamenti

travaglini

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