Breaking News
14 marzo prima giornata nazionale del paesaggio
TweetSharenews Il Mibact ha indetto per il 14 di...
D*Face e Obey a Las Vegas
TweetSharenews “Behind Closed Doors” è la nuova ed incredibile...
Da Aosta alla Scozia in sella ad un Ciao
TweetSharenews Avete capito bene, Hanry Favre ha caricato il...
Il destino incrociato di Dylan e Fo
TweetSharenews Per uno strano gioco del destino Dario Fo...
Le star di Hollywood contro Donald Trump
TweetSharenews Le elezioni negli Stati Uniti si avvicinano, incredibilmente...
Lo street artist Obey scende in campo dopo i fatti di Dallas
TweetSharenews Lo street artist di fama internazionale Shepard Fairey,...
Batman tra i profughi Siriani è la campagna di War Child
TweetSharenews Tra le tante tristi news noi vogliamo dare...

luglio 15th, 2015
Sónar il festival perfetto

image

editoriale

di Michele Centorrino

Vai al Sónar e poi muori. Non puoi fare altro perchè questo Festival dedicato alla musica, elettronica come direbbero gli ignoranti, è un’esperienza unica e non come viene etichettata da molti in Italia un raduno per sfatti. Sui palchi dei padiglioni si sono alternati spettacoli curati nei minimi dettagli, qui hanno suonato mostri sacri come Duran Duran e Chemical Borthers a braccetto con nuovi incredibili talenti come Jamie XX e la combo Siriusmodeselektor tra i tanti.

Ma facciamo un passo indietro per portarvi nell’atmosfera di questo grande festival, ripartiamo da Barcellona. Questa incredibile città, sempre più funzionale, pulita, ricca di fermenti creativi sani, è lontana ormai anni luce dai nostri cadenti e sfiniti centri abitati. Barça detta il passo, gli altri inseguono, qui più come in pochi altri posti si è capito che i grandi eventi, programmati e organizzati impeccabilmente e con grande anticipo, diventano attrazione internazionale in grado di muovere persone da tutto il mondo. La città ti accoglie ti porta in ogni luogo con un solo bus, metro, taxi incredibilmente economici per i nostri standard, insomma il turista ha la sensazione di avere da subito le chiavi della città.

Così atterriamo alle 21 e alle 22 siamo già al Sónar.

Una marea di gente è con noi verso l’ingresso, girando l’angolo ci si aspetterebbe una fila interminabile, ma dopo neanche 2 minuti di fila siamo dentro. L’ingresso è spettacolare, l’enorme Gran Fira diventa il teatro dove sui palchi dei diversi padiglioni prende vita l’insuperabile line-up. L’atmosfera calda ti avvolge, la musica si impossessa di chiunque ne sia innamorato e tutto funziona come un orologio Svizzero. Grazie al programma Sónar cashless tutto gira come deve, un paio di minuti di fila e hai un drink in mano, così come per mangiare nell’area dedicata con stand che offrono cibo per tutti i gusti e infine in una delle sale le macchine a scontro, che si può volere di più!

Per questo e molto altro posso dire che il Sónar è IL Festival e Barcellona è sempre più the place to be, senza retorica.

Chemical Brothers Sonar 2015_foto di Michele Centorrino

il live dei Chemical Brothers – foto TurboArte

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *