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novembre 11th, 2015
La nascita di Atlantic City

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Costume & società

di Mihai Vidroiu

Negli ultimi anni e in concomitanza con l’exploit della serie televisiva Boardwalk Empire la piccola cittadina di Atlantic City (appena 40mila anime) è tornata molto in voga negli Stati Uniti. Cittadina prettamente turistica imbottigliata nel cuore del New Jersey, tra New York e Philadelphia, divenne un unicum nel boom economico dell’inizio del secolo scorso e proprio per questo è diventata il simbolo degli anni ’20 e perciò del Proibizionismo con i suoi eccessi e le sue stravaganze. Come spiega egregiamente Nelson Johnson nel suo saggio “Boardwalk Empire: The Birth, High Times and Corruption of Atlantic City” la crescita di quello che fino a pochi anni prima era solo un villaggio balneare dipese principalmente da quattro ragioni: la ferrovia che la collegò a Philadeplhia, la comparsa di una fitta rete di strutture turistiche, la manodopera della popolazione nera di Philadelphia e la spericolata politica dell’illegalità. Sarebbe bastato che una sola di queste ragioni storiche fosse venuta meno e Atlantic City sarebbe rimasta un piccolo villaggio e non avrebbe mai prestato il suo prestigio per popolare le caselle del Monopoli.

Fino alla metà dell’Ottocento Cope May era la principale località a sud di Philadelphia e la ferrovia Camden-Cobham era l’unica direttiva per attraversare il paese da ovest ad est e raggiungere il mare. Così il medico Jonathan Pitney, stanco del proprio lavoro, si buttò in politica per rilanciare le ambizioni di Absecon Island, piccola località balneare a nord di Cope May ma a sud di Cobham Court, in cui si era trasferito per esercitare la propria professione. Pitney sapeva che prima di ogni cosa Absecon aveva bisogno di una ferrovia che la collegasse con Philadelphia, così si mise a cercare un investitore che potesse finanziare la sua idea. L’unica possibilità che avrebbe potuto aiutarlo era quella di setacciare tra gli imprenditori che possedevano industrie in zona (più che altro legno e ferro) e che avrebbero beneficiato di un trasporto più economico verso Philadelphia. Trovò il suo uomo in un giovane Samuel Richards, ultimo erede di una famiglia che da generazioni era la più importante proprietaria di terre in tutta la East Coast degli Stati Uniti.

La sua ferrovia fu inaugurata il 4 luglio 1854: partiva sempre da Camden, cittadina divisa da Philadelphia dal solo fiume Delaware, e arrivava a pochi passi dalla prima struttura d’accoglienza di quella che era appena stata rinominata Atlantic City: l’U.S. Hotel. Eretto su un’area di quattordici acri, con le sue oltre seicento stanze divenne il più grande dell’intera nazione. Grazie alla Camden-Atlantic City gli abitanti di Philadelphia potevano andare al mare per due dollari, ed eventualmente ritornare in giornata con un solo dollaro in più, e nei successivi tre anni furono aperte altre quindici stazioni intermedie. Ma i problemi erano tutt’altro che superati. Le condizioni di viaggio erano pessime, i vagoni privi di finestre e il deserto del New Jersey trasformavano la tratta in un’odissea, e una volta arrivati l’U.S. Hotel appariva come una cattedrale nel deserto, le infestazioni di insetti tartassavano i turisti e l’olio carbone non bastava a placarli, ma soprattutto terminata l’alta stagione nei mesi invernali Atlantic City tornava ad essere il villaggio deserto che era sempre stato fino a prima dell’avvento della ferrovia.

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Samuel Richards, che nel frattempo aveva pesantemente investito su Atlantic City acquistando interi appezzamenti di terra incolta con l’intenzione di rivenderli a prezzi ingigantiti nel giro di qualche anno, sapeva che l’unico modo di riuscire nella sua manovra era quello di puntare sulla classe operaia. Ma i suoi soci non gli davano credito, volevano solo guadagnare il più possibile con la nuova rotaia e soprattutto non volevano avere nulla a che fare con i neri di Philadelphia. Così Richards abbandonò la sua compagnia ferroviaria, che aveva già raggiunto un traffico di mezzo milione di passeggeri annuali, e ne fondò una seconda, stavolta senza alcun socio. In novanta giorni venne installata nel deserto una seconda rotaia lunga 54 miglia: un record nell’industria ferroviaria civile. La nuova Philadelphia-Atlantic City Railway Company venne inaugurata nel 1877 e i suoi prezzi erano imbattibili: un dollaro per la singola tratta, un dollaro e mezzo andata e ritorno: praticamente andare ad Atlantic City e tornare a Philadelphia in giornata costava mezzo dollaro in meno che fare la stessa tratta con la Land Company. Fu un successo sconsiderato, tanto che Richards fu costretto a rivendere la sua società solamente sei anni più tardi a una cifra che nessuno si sarebbe sognato fino a poco tempo prima. Ma l’arrivo della terza linea ferroviaria, la West Jersey and Atlantic City Railroad, che proponeva lo stesso viaggio a soli cinquanta centesimi, ovvero meno che andare da Market Street a Park nella stessa Philadeplhia, determinò l’avvio dell’espansione di Absecon Island in maniera irreversibile.

Basti pensare che se nel 1875 gli ospiti delle strutture turistiche di Atlantic City toccavano quota duemila l’anno, nel 1900 questa cifra sfiorava i trentamila clienti. Una stanza per due persone poteva costare anche meno di due dollari a notte, e per una settimana i listini oscillavano tra gli otto e i dodici verdoni, ma bussando a una pensione, la cui presenza era ben più massiccia degli hotel di alto borgo, si potevano trovare prezzi anche più modici. Ma la vera attrazione divenne la singolare passeggiata sul Boardwalk, dove si riunivano i principali resort cittadini e non solo. Nel 1870 l’albergatore Jacob Keim e il conducente di treni Alexander Boardman ebbero una brillante idea per risolvere un fastidioso problema che affliggeva molti commercianti: la sabbia che rovinava arredamenti e interni di locali e strutture vicini al mare. Proposero al Consiglio comunale di installare nei mesi estivi una passerella rialzata di legno lungo l’arteria principale che dava sul lungomare e l’idea fu subito adottata. Anzi, nel 1884 divenne stabile e negli anni a venire sarebbe stato il simbolo della città e il cuore nevralgico di uno dei centri nevralgici del North-East. Sul Boardwalk nacquero sfilate di moda e concorsi di bellezza prestigiosi, ma anche strutture importanti come il Bleinheim Hotel, costruito sotto la supervisione di Thomas Edison, che fu in assoluto il primo albergo con bagni in camera.

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Ma per mandare avanti tutto questo gigante meccanismo che continuava a crescere di anno in anno serviva manodopera, e così Atlantic City si popolò di neri che migravano dal sud. Grazie al boom economico senza freni offriva posti di lavoro a volontà, impieghi dignitosi e soprattutto le paghe più alte che si potessero trovare all’epoca. Nel giro di qualche anno divenne la città più nera d’America: nel 1905 era popolata dal 25% di afro-americani, circa novemila, ma nel giro di una decina di anni la percentuale toccava il 40% nei mesi estivi. Senza la comunità afro-americana difficilmente le strutture turistiche della città, che spuntavano come funghi, avrebbero trovato il modo di avviare l’attività così rapidamente. Già nel 1925 si potevano contare circa milleduecento strutture d’accoglienza in grado di ospitare fino a quattrocentomila turisti, tre aeroporti, sessantacinque treni giornalieri in entrata o uscita che diventavano quasi un centinaio nel periodo estivo, e ben undici dei sedici treni più veloci al mondo toccavano Atlantic City.

Ma il definitivo salto di qualità avvenne grazie a una politica dell’illegalità che durò, nel bene e nel male, per quasi un secolo. Le sessanta miglia che la dividono da Philadelphia erano una distanza cruciale: abbastanza vicina per attrarre turisti, ma abbastanza lontana per scongiurare regolari e pressanti controlli giudiziari da Trenton. E Philadelphia rappresentava un centro industriale importantissimo degli Stati Uniti, soprattutto dal punto di vista tessile (circa un terzo degli interi U.S.A.) ma non solo. Casinò, bordelli, vendita di alcolici durante i quattordici anni di proibizionismo: si poteva trovare qualsiasi tipo di tentazione a un’ora di treno da Philly e a costi contenuti. Un giro di soldi che faceva comodo a tutti, commercianti onesti inclusi, che sfruttavano la crescita costante di turismo per migliorare i propri affari di anno in anno. La corruttibilità delle forze dell’ordine e dei vertici giudiziari della contea contribuirono a rafforzare la posizione di Atlantic City nella mappa geo-politica dell’epoca. Absecon Island cessò di essere un puntino sconosciuto sulla costa e si trasformò nella città dei vizi, rappresentando in qualche modo un’epoca storica molto affascinante ben riportata sullo schermo dalla celebre serie tv Boardwalk Empire.

da google maps

 

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