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costume & società

di Mihai Vidroiu

Con il prosperare delle serie televisive negli ultimi anni, queste stanno man mano accantonando il lungometraggio tra le principali preferenze giovanili. Una florida industria che ha saputo sfruttare la forza della fidelizzazione con una tipologia di prodotto che, quando azzecca i giusti ritmi, può tenere lo spettatore incollato al piccolo schermo puntata dopo puntata, stagione dopo stagione. Proprio grazie a questo vero e proprio boom sono andate sviluppandosi diversi generi cinematografici che hanno saputo pian piano isolarsi e vivere di vita propria. Tra questi esercita sempre un particolare fascino il period drama, che è solito ambientare i propri sceneggiati in epoche storiche passate per concentrarsi non solo sulle vicende dei protagonisti quanto sulle ricostruzioni di scenografie e costumi caratteristici di un determinato periodo storico in un dato luogo. Ma quanto c’è di vero in queste serie tv? L’ambientazione è solo un pretesto per attirare spettatori o è curata fedelmente?

Nucky

Tra i period drama meglio riusciti di questi ultimi anni c’è sicuramente Boardwalk Empire, ambientato nella florida Atlantic City proibizionista degli anni ’20, con cui Terence Winter ha saputo aggiudicarsi ben venti Emmy Award su cinquantasette nomination (tanto per citarne una, Breaking Bad si è fermata solamente a sedici). Racconta le vicende di Enoch “Nucky” Johnson (Thompson nella pellicola), politico nonché boss della malavita di Atlantic City, impersonato da Steve Buscemi. Il successo di questa serie deve sicuramente molto all’attenzione per i dettagli, a iniziare dai costumi, curati in maniera eccezionale, fino  alle scenografie, in grado di immergere lo spettatore nell’atmosfera dell’epoca nel celebre Ritz al Babette (che però era un casinò e non un teatro). Quel che ancora più sorprende è la riproposizione dello stile di vita dell’epoca: dagli incontri di pugilato seguiti in sale teatrali mediante cronaca radiofonica e cartonati dei pugili sul palco, all’epidemia di poliomelite che paralizzò gli Stati Uniti e non solo, dai negozi gestiti dalle attività delle chiromanti alle case di piacere fiorenti in città nonostante la loro evidente illegalità.

Per quanto riguarda la vicende storiche invece la trama è alquanto libera, ma comunque verosimile. Il fratello di Nucky, Eli Thompson (impersonato da Shea Whigham) è stato in realtà un personaggio di futile rilievo: si chiamava Alf, ha ricoperto il ruolo di sceriffo, probabilmente grazie all’influenza di suo fratello, ma non si hanno notizie circa un suo coinvolgimento all’interno della stretta cerchia che ha comandato Atlantic City. A parte lui sono parecchi i personaggi realmente esistiti. Ovviamente quasi tutti i mafiosi esterni ad Altantic City: Lucky Luciano, Al Capone, John Torrio, Arnold Rothstein, Meyer Lansky, Joe Masseria, Salvatore Maranzano o Bugsy Siegel che avevano senz’altro contatti diretti con Nucky, ma di cui sarebbe difficile risalire alla reale rete di coinvolgimenti diretti, dalle alleanze interrotte ai torti subiti, e le cui relazioni e caratterizzazioni paiono molto libere. Sono stati rispettati alcune relazioni di potere, ad esempio è certo che Lucky Luciano e Meyer Lansky fossero soci molto stretti, ma a partire da lì tutto è stato messo in funzione della trama. Ad esempio lo stesso Lansky viene inserito all’interno del contesto cubano nella quinta stagione, ambientata nei primi anni ’30, ma le sue relazioni con Batista si avviarono solo nella seconda metà degli anni ’40 e durarono fino alla rivoluzione castrista del ’59.

Nucky ed Eli

Ci sono comunque molti personaggi realmente coincidenti anche nel resto del cast. Il Commodoro Louis Kaestner corrisponde a Louis Kuehnle, il boss cittadino prima di Nucky. Eddie Kessler a Louis Keller, che più che un badante potrebbe essere considerato il vero braccio destro di Nucky, un po quanto visto nella figura inventata di Owen Sleater (Charlie Cox), e che invece non tradì il suo capo né si suicidò. Il sindaco Edward Bader e il Segretario del Tesoro Andrew Mellon sono altri personaggi realmente esistiti e impersonati con il loro nome storico, mentre il “dottor” Valentine Narcisse è stato ispirato da Caspar Holstein, gangster newyorkino che però difficilmente mise piede ad Atlantic City se non per brevi viaggi, e la cui fine criminale fu causata dall’arresto e non dalla morte. Anche l’agente dell’FBI William Frank ha una controparte reale nell’agente speciale James Tolliver, che però a differenza di quanto visto in Boardwalk Empire riuscirà a incastrare Nucky dopo quattro anni e mezzo di indagini sotto copertura. Lo stesso Nucky non verrà morto ammazzato, ma sconterà quattro anni in galera, salvo poi ritirarsi dalla vita politica e morire nel ’68 a ottantacinque anni suonati.

Non ci sono invece tracce di altri personaggi centrali nella serie televisiva, come il co-protagonista James Darmody, impersonato da un Michael Pitt che molti non vedevano più dai tempi di Dawson’s Creek, e tutti i personaggi strettamente legati a lui come sua madre Gillian Darmody, la moglie Angela e il figlio Tommy, che nella scena finale ucciderà Nucky. Difficile collocare Margaret Schroeder (Kelly Macdonald), visto che Nucky perse realmente la prima moglie poco più che ventenne, ma dopodiché non ebbe più relazioni stabili fino alla fine dei suoi giorni. Tra gli altri ruoli centrali nella serie tv ma purtroppo inventati citiamo anche l’agente Nelson van Alden, il boss “Chalky” White, Mickey Doyle, il reduce di guerra Richard Harrow e il mafioso Gyp Rosetti, che comunque restano personaggi verosimili.

real Enoch_Johnson

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