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febbraio 16th, 2016
Metal For Kids United

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musica
di Roberta D’Orsi

La nostra Capitale, bella, colma di storia e cultura, artistica a 360°, ma anche difficile da vivere, criticata in molti dei suoi aspetti, riesce a sorprendere sempre e comunque. In un contesto musicale come quello del metal, nel quale “noi” fruitori ci sentiamo ancora ghettizzati, troviamo e trovate, umanità e calore che vanno a consolidarsi artisticamente in un evento a scopo benefico. Lo scorso 13 Febbraio al Crossroads, locale sito nella frazione di Osteria Nuova (via Braccianense 771), si è svolto il concerto Metal For Kids United, la cui parola d’ordine è stata “solidarietà”. Il ricavato della serata è stato devoluto alla Onlus CABSS – Centro Assistenza Bambini Sordi e Sordociechi. Questo evento benefico è stato fortemente voluto, realizzato e prodotto da Fabrizio Troiano, il quale si occupa da dieci anni di organizzazione di eventi e marketing.

Ho scambiato due chiacchiere con Fabrizio il quale mi ha rivelato l’origine di questo evento. Da appassionato di metal e musicista, il suo sogno è sempre stato quello di mettere in piedi un concerto come quello del Wacken. Nella sua esperienza di organizzatore di eventi, mancava proprio qualcosa nell’ambito della musica metal, al che si è impegnato in modo tale da colmare tale lacuna. Il primo passo è stato quello di riportare a Roma band della scena power italiana; il progetto era in stand by da un paio di anni e nel momento in cui l’idea è stata tirata fuori dal cassetto, nella ricerca dei musicisti il tutto si è evoluto ed ha mutato forma. Il forte desiderio di organizzare un evento metal si è unito all’altrettanto forte desiderio di aiutare i bambini meno fortunati, dando così vita alla formula vincente a cui ho assistito sabato 13 febbraio al Crossroads. Continuando la chiacchierata, Fabrizio mi dice: “Sono affascinato dalla meraviglia dei bambini  e dei loro sogni (dopotutto penso che i metallari siano bambini cresciuti) e più volte ho pensato al volontariato nei confronti dei bambini più bisognosi”. Beh direi che il suo desiderio è stato messo in pratica con buonissimi risultati. Quando gli ho chiesto come mai avesse pensato ai bambini sordi e sordociechi, Fabrizio ha risposto: “Quando vedo bambini con l’apparecchio acustico posso dire che mi si stringe il cuore?”. Come dargli torto. Proprio a tal proposito, Fabrizio mi dice di aver scelto con cura la ONLUS, cosicché fosse concreto il contributo del ricavato raccolto. La passione e la determinazione per fare qualcosa di bello per la musica e con la musica, è il concetto attorno al quale si è materializzato l’evento, fortemente sentito da Fabrizio. Lo scambio dialettico finisce così: “Ho scelto di fare l’evento a Roma ed in un locale con le PALLE e con musicisti con le PALLE, per una causa che non fosse fine a se stessa, spero di esserci riuscito grazie a tutti voi”. Mi sento di dire a nome mio e di tutti i presenti, che Fabrizio Troiano nel suo intento ci è riuscito alla grande, mettendo un tassello in più al binomio musica – solidarietà, quindi grazie di cuore a te Fabrizio, a nome di tutti quelli che amano la musica ed hanno un cuore dedito all’aiutare chi è meno fortunato.
Il concerto ha visto esibirsi due band del panorama musicale romano ovvero i Timestorm ed i Sailing to Nowhere; le danze sono state quindi aperte con una grande scarica di adrenalina ed un sottopalco animato da tante braccia alzate e voci che intonavano galvanizzate e galvanizzanti, i brani eseguiti dalle band di apertura. L’esibizione dei Sailing to Nowhere ha anticipato una delle guest stars facenti parte della compagnia di artisti famosi nazionali ed internazionali, che hanno incendiato l’animo dei presenti. Terence Holler, cantante dei nostrani Eldritch, gruppo toscano attivo dai primi anni ’90, è salito sul palco affiancando i Sailing to Nowhere.

Il tema musicale portante dello show è stato il power metal in tutte le sue sfaccettature, classico, heavy e progressive. Gli artisti che si sono succeduti sul palco sono stati innumerevoli, ognuno con il proprio background artistico ma soprattutto dotati di un talento eccezionale, insomma, una carrellata di stelle talentuose. Personaggi di spicco come Fabio Lione, Brian O’Connor ed Edu Falaschi, hanno arricchito una torta già deliziosa di per sé, con la goduriosa bontà di tre ciliegine dal sapore unico e particolare. In seguito alla performance delle due band di apertura, sono saliti sul palco i membri di gruppi storici appartenenti alla scena italiana, ovvero: Vision Divine, Labyrinth, Secret Sphere, Death SS, Claudio Simonetti’s Goblin, Stormlord, Mistheria e tanti altri. Venti artisti di grande calibro si sono esibiti scambiandosi e mescolandosi su un palco che ha dato vita ad una girandola di note care a chi, del power metal (e non solo) ne è innamorato, come la sottoscritta. Ci sono casi in cui le parole, anche le più accurate e descrittive, non riescono ad esprimere l’emozione, non di un attimo, ma di ore intensamente passate a vedere ed ascoltare musica ben concepita ed eseguita, come in questo caso specifico, nel quale solo chi era presente può capire e portarne il meraviglioso ricordo per sempre con sé.

Lo show ci ha proposto esibizioni accurate e spettacolari, il cui alto livello ci è stato dimostrato da un aggregazione di musicisti che ha potuto provare davvero poco. Chi non era presente quella sera, si è perso l’ascolto di brani storici appartenenti a gruppi altrettanto storici del panorama metal, per poi arrivare ad un finale esplosivo regalatoci dagli artisti che si sono cimentati in una jam session mostruosa, nel senso più positivo del termine. Via quindi a brani di Iron Maiden, Bon Jovi, Europe, Judas Priest, Pantera and more.
Tirando le somme su questo evento ho un solo pensiero, la musica rimane per me la più alta forma d’arte, con la quale si può, se si vuole, raggiungere qualsiasi obiettivo. Gli artisti che hanno aderito allo show hanno dimostrato umanità, umiltà, educazione, rispetto per i fans e tanta, tantissima bravura. Non c’è nulla di più bello poi che aiutare le creature meno fortunate, come in questo caso, i piccoli sordi e sordociechi; a loro va tutto il nostro affetto ed un ringraziamento in particolare va a chi ha messo in piedi tutto questo, Fabrizio Troiano, un uomo dal grande cuore e dalla grande testa.

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Gli artisti della serata:

Timestorm
Sailing to Nowhere

Voci:

Edu Falaschi – Almah, Stardust Reverie, ex Angra
Brian O’Connor – Consfearacy, Deadlands, ex Vicious Rumors
Fabio Lione – Rhapsody of Fire, Angra, Vision Divine, ex Labryrinth
Terence Holler – Eldritch
Rob Messina – Physical Noise, ex Secret Sphere
Titta Tani – Astral Domine, Claudio Simonetti’s Goblin, ex DGM, ex Astra

 

Chitarre:

Leonardo Porcheddu – Chitarra solista (live e studio) per Chris Catena, Vitalij Kuprij, John Macaluso, Mistheria
Federico Puleri – Vision Divine
Andrea Cantarelli – Labyrinth, A Perfect Day
Aldo Lo Nobile – Secret Sphere, Death SS

 

Bassi:

Sergio Pagnacco – Labyrinth, Vanexa
Francesco Bucci – Stormlord
Andrea Torricini – Vision Divine, Tommy Vitali
Carlo Fantoni – Windrow, Universi Paralleli
Enrico Sandri – Karnia, Utopia, Setanera

 

Batterie:

Alessandro Bissa – Vision Divine, Labryrinth, A Perfect Day, Sound Storm
David Folchitto – Stormlord, Prophilax, Screeming Banshee
Titta Tani – Claudio Simonetti’s Goblin, Edu Falaschi

 

Tastiere:

Maestro Mistheria – Vivaldi Metal Project, Bruce Dickinson, Rob Rock, Mistheria, dal vivo per Neil Zaza, Tony MacAlpine & Virgil Donati
Alessio Lucatti – Vision Divine, Etherna, Deathless legacy, dal vivo per Angra e Labyrinth
Paolo Campitelli – Kaledon

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