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La compagnia Wanderlust Teatro diretta da Giuliano Scarpinato presenta Elettra di Hugo von Hofmannsthal, in scena a Roma al TEATRO VITTORIA  domenica 5 giugno alle ore 21.00 e lunedì 6 giugno alle 17.30, nell’ambito della rassegna “salviamo i talenti”. Lo spettacolo sarà poi in scena a Calcata, Segesta e Torino.

Elettra – Hugo von Hofmannsthal – Promo from Giuliano Scarpinato on Vimeo

 

Wanderlust Teatro presenta ELETTRA di Hugo von Hofmannsthal regia, elaborazione drammaturgica , progetto scenico Giuliano Scarpinato con (in o.a.)

Elena Aimone – Clitennestra

Anna Charlotte Barbera – Una serva

Elio D’Alessandro – Aio di Oreste

Raffaele Musella – Oreste

Giulia Rupi – Elettra

Giuliano Scarpinato – Egisto

Eleonora Tata – Crisotemi

Francesca Turrini – La guardiana

Valentina Virando – Una serva

musiche

Elio D’Alessandro

costumi

Dora Argento

luci

Danilo Facco

collaborazione alle scene

Marco Borgogni, Diana Ciufo

assistente ai movimenti

Daniele Sala

produzione

Wanderlust Teatro in collaborazione con Dionisiache / Calatafimi Segesta Festival

 

La storia di Elettra appartiene al mito. Sfugge al tempo e allo spazio, attraversa indenne i millenni e giunge con forza immutata ai nostri petti, alle nostre orecchie, ai nostri occhi. Pugno nello stomaco, lama che affonda, Hugo von Hofmannsthal la racchiude nel breve tempo di un atto: quasi una travolgente successione di inquadrature cinematografiche, un “thriller dell’anima” dal ritmo incalzante e forsennato.

Figlia di amatissimo padre, l’eroe della guerra di Troia Agamennone, Elettra vive per vendicarne l’ignobile assassinio ad opera della madre Clitennestra e dell’amante di lei Egisto. Nella casa degli usurpatori si aggira come cagna selvatica, occhi bassi e lingua affilata; giorno dopo giorno veglia instancabile sul luogo dove il padre è caduto sotto la scure, ancora caldo del suo sangue.

Nessuno riesce a strappare Elettra al dolore muto e forsennato. Non la giovanissima sorella Crisotemi, che altro non vorrebbe che dimenticare ed essere felice, diventare moglie, magari madre; non la tormentata Clitennestra, che pur vedendo vivo e presente il fantasma del marito negli occhi della figlia, proprio da lei cerca conforto e riparo da una vita d’angoscia e di paura. A turbare i sonni della regina è il ritorno di Oreste, il figlio allontanato da palazzo in giovane età;  un sogno le ha predetto che cadrà per mano sua.

Ed è proprio in un sogno, un doppio sogno, che sembra compiersi fatale la vendetta dei figli di Agamennone. Quando, alla fine del dramma, Elettra si accascia a terra senza vita, povero animaletto bruciato, rosicchiato dall’ossessione di ricongiungersi al sangue del padre, si ha quasi l’impressione che tutto abbia avuto luogo nel labirinto delle sue fantasie; che a muoversi di fronte a noi fino al momento prima sia stato un piccolo esercito di fantasmi/burattini, anime in pena e “in cerca d’autore”.

Nel dramma di Hoffmanstal si rintana un’ambiguità del tutto contemporanea; ed è proprio in questo bilico tra verità della carne e inganno della mente, degno di un film di David Lynch, che Elettra continua a scuoterci, ed ammaliarci.

Giuliano Scarpinato

 

 

Giuliano Scarpinato (Palermo 1983) è attore, regista e drammaturgo. Nel 2006 si laurea in lettere moderne con una tesi sul teatro di Pier Paolo Pasolini. Nel 2009 si diploma presso la scuola per attori del Teatro Stabile di Torino fondata da Luca Ronconi e diretta da Mauro Avogadro.

In teatro lavora come attore, tra gli altri, con John Turturro (Italian Folktales), Carlo Cecchi (La dodicesima notte), Giancarlo Sepe (Jekyll e Hyde), Emma Dante (Verso Medea, La muta di PorticiFeuersnot), Marco Baliani (Un paese di nuvole e fiori), Daniele Salvo (Aiace, Edipo re, Re Lear, Gramsci a Turi), Cristina Pezzoli (Antigone), Carmelo Rifici (Fedra), Mauro Avogadro (L’incorruttibile, Tre De Musset). Nel 2011 riceve la segnalazione speciale della giuria al Premio Hystrio alla vocazione. Come regista dirige I ciechi di Maeterlink (festival delle Colline Torinesi 2009, produzione Teatro Stabile Torino), La fortuna di Philèas, liberamente tratto dal libro illustrato “La grande fabbrica delle parole” di Agnes Delestrade e Valeria Docampo (produzione Farehnight 451, finalista Premio Scenario Infanzia 2012), Fa’afafine, di cui è anche drammaturgo (produzione Teatro Biondo Palermo / CSS Udine, vincitore Premio Scenario Infanzia 2014Premio Infogiovani – Festival Internazionale del Teatro di Lugano 2015, Eolo Award 2016 – miglior spettacolo teatro ragazzi e giovani ), Elettra di Hugo Von Hofmannsthal (Dionisiache 2015, produzione Wanderlust Teatro / Calatafimi Segesta Festival) .

 

Wanderlust Teatro è un collettivo di attori prevalentemente diplomati alla scuola del Teatro Stabile di Torino. “Elettra”, frutto di una residenza creativa della durata di un mese all’interno del Calatafimi Segesta Festival – Dionisiache 2015, è il battesimo di un progetto di ricerca che con coraggio, e con l’urgenza di un desiderio, vuole creare  un innesto  tra tradizione e contemporaneità,  tra richiamo del passato e istanze del presente. Per un teatro di persone che parlino ad altre persone, capace di raccontare una storia, tante storie, che ci riguardino, tutti.

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